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"Paesaggi di carta", a Catania la mostra fotografica di Angelo Pitrone - Foto

CATANIA. E' stata inaugurata nei locali di Mammut Art Space di via San Lorenzo 20, a Catania,  la mostra fotografica Paesaggi di carta di Angelo Pitrone. Sono esposte circa venti fotografie a colori, alcune di grande formato, breve saggio di una più vasta ricerca che l’autore porta avanti da almeno un trentennio sui segni e le tracce dell’uomo sui muri e sui manifesti pubblicitari affissi in diverse città, e sistematicamente raccolti.

Pitrone, fotografo ben noto per avere scandagliato, con realismo e poesia, il suo territorio siciliano (ricordiamo: Migranti, Linea di Terra, L’isola del mito, Pirandello e i luoghi del Caos) affronta in questa mostra un campo molto meno tradizionale e prettamente contemporaneo, riprendendo le innumerevoli e svariate testimonianze colorate della nostra civiltà, che compongono la cornice e l’ambiente della vita odierna. Pubblicità di ogni tipo che concorrono a definire una nuova sensibilità artistica e urbana.

I risultati ai quali attinge Angelo Pitrone sono incredibilmente affascinanti e formalmente diversi da quelli a cui ci aveva abituati. Mentre la sua estetica  è sempre stata sottesa ad un certo realismo essenziale, qui si trasforma, ma sempre in modo controllato, in un festoso ed inebriante scatenamento di colori. Che altro ha potuto incuriosire e motivare Angelo Pitrone nel fotografare manifesti?

Forse anche questa nuova visione del mondo in cui oggi tutti siamo succubi. E cioè una frantumazione che tende a demoltiplicare, a fare esplodere la realtà, per offrirci l’immagine di un mondo spezzettato, attraverso accostamenti inattesi e strani. I messaggi, lanciati disperatamente o ironicamente nei riquadri dei manifesti, si moltiplicano, si accavallano, come succede nell’estetica cubista. Nelle fotografie di Pitrone questi messaggi sprigionano ora una maliziosa e beffarda ironia, ora una fugace malinconia e finalmente una strana ma reale poesia, quella di un mondo perso o che si va cancellando e si modifica nelle successive stratificazioni.

© Riproduzione riservata

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