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"Cancro corticale", cure per salvare il millenario Castagno dei Cento cavalli di Sant'Alfio

Il progetto di manutenzione e cura dell’albero che secondo l’esame del suo Dna avrebbe un’età di quattromila anni circa, fa seguito ai tavoli tecnici che si sono tenuti nel Comune di Sant’Alfio

SANT’ALFIO. Il millenario “Castagno dei Cento cavalli” di Sant’Alfio, in provincia di Catania, sarà curato sistematicamente, dopo 10 anni di mancata potatura. Da venerdì mattina, sotto lo sguardo vigile di esperti dell’assessorato regionale Agricoltura e Foreste, delegati della Provincia regionale di Catania, dell’Università degli studi di Catania e della Soprintendenza, l’operaio specializzato Alfio Priolo sta effettuando gli interventi che puliranno totalmente dal “cancro corticale” il Castagno dei Cento Cavalli, che ormai da tantissimi anni ha colpito il patriarca arboreo, insignito dall’Unesco del titolo di “Monumento messaggero di pace nel mondo”, 18 maggio 2008.

Il progetto di manutenzione e cura dell’albero che secondo l’esame del suo Dna avrebbe un’età di quattromila anni circa, fa seguito ai tavoli tecnici che si sono tenuti nel Comune di Sant’Alfio ed in particolare nell’ultima riunione del mese di novembre scorso. La salvaguardia dell’esemplare è una delle priorità dell’amministrazione comunale di Sant’Alfio, guidata dal sindaco Giuseppe Maria Nicotra, supportato dal capogruppo consiliare di maggioranza, Benedetta Paternò, che ha seguito le fasi organizzative. Il sindaco del turistico centro etneo, Nicotra, è soddisfatto perché la sua amministrazione, ormai da un anno sta portando avanti l’iniziativa, ottenendo questi ottimi risultati che tutelano la fonte di turismo più importante del Comune. Il Castagno dei cento cavalli, monumento naturale di alto profilo storico culturale ed ambientale tra meravigliosa realtà e accattivante leggenda attira migliaia di visitatori ogni anno interessati alla storia, ma anche alla sua unicità.

Considerando che l’albero ha circa quattromila anni è certo che la natura è stata benigna con lui, ma poco è stato lasciato al caso, infatti tutta la comunità scientifica, Università ed Assessorato Regionale dell’agricoltura, associazione “Città del Castagno” hanno provveduto nel corso degli anni a monitorare le problematiche fitosanitarie che affliggono il castagno come l’agente fungino responsabile del cancro della corteccia che ha ormai trovato un equilibrio naturale con la pianta. La tutela della salute del castagno si è intensificata nel 2010 all’insorgere della grave infestazione del “Cinipide galligeno”, si è infatti provveduto alla lotta biologica attraverso lanci di insetti “amici”, il “Torymus sinensis” reperiti dal Servizio fitosanitario, dal Dipartimento regionale allo sviluppo rurale e territoriale e forniti dal MiPAAF. Questa ultima lotta richiederà tempi medio – lunghi di risposta ma già il castagno, nonostante la sua vetustà sta dando ottimi risultati. Il gruppo di lavoro ha condiviso una sinergia di idee che ha definito delle priorità e che ha già portato al risultato di venerdì 5, quando si è proceduto alla ripulitura delle parti disseccate attaccate dal cancro della corteccia, intervento fondamentale dal punto di vista fitosanitario, ma anche estetico per ridare al patriarca arboreo la giusta dignità di albero più vecchio d’Europa. Il lavoro è stato eseguito da un operaio forestale santalfiese (Alfio Priolo) orgoglioso di aver partecipato ad un intervento così importante. Il Sindaco Nicotra e il Consigliere Paternò che hanno seguito i lavori di persona sono soddisfatti dall’obbiettivo raggiunto e sono fiduciosi che il neo tavolo tecnico porterà vantaggi a tutto il territorio di Sant’Alfio.

© Riproduzione riservata

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