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Tokyo sedotta dalle mozzarelle etnee Zappalà: «La crisi si batte con l’export»

Gli importatori nipponici dei prodotti dell’azienda di Zafferana hanno aperto «Trattoria da Luigi»: pizza, pasta e tiramisù i piatti forti
Catania, Archivio

CATANIA. Al Sol Levante non ... levate mascarpone e mozzarelle di Sicilia. Prodotti ormai così amati a Tokyo che la multinazionale «Okura food», importatrice dei latticini «Fratelli Zappalà», e la catena di ristoranti «Liana» hanno chiamato «Trattoria da Luigi» il ristorante-caffeteria appena aperto in uno dei quartieri-bene della capitale nipponica, Shinjuku, e chiesto che fosse proprio Luigi Zappalà con gli altri titolari dell’azienda di Zafferana a inaugurarlo.
Salvatore, Luigi e Rossano Zappalà, i tre manager etnei che hanno salvaguardato e sviluppato la «scintilla» imprenditoriale del padre Alfio, sottolineano con comprensibile orgoglio quest’ultimo riconoscimento: «Noi siamo presenti ormai dal 2008 in quel mercato, attualmente il nostro fatturato annuo di esportazioni con il Giappone è di 3 milioni di euro. Loro sono in ripresa dopo terremoto, tsunami e crisi nucleare del 2010, quindi si prevede che la nostra quota possa ulteriormente salire. Intanto, fa piacere che abbiano voluto intitolare Trattoria da Luigi questo locale da oltre 200 coperti dove pizza e tiramisu, i nostri piatti più noti all'estero assieme alla pasta, sono confezionati solo con nostri prodotti. Evidentemente, se operi bene ...».
Cosa significhi «operare bene» è presto detto: «Per la nostra azienda, ma in generale per tutto il nostro Paese — dicono i fratelli Zappala — il futuro sta nell’export. Noi, così, siamo in grado di conservare mascarpone e mozzarelle per pizza, di bufala e bocconcini in modo che restino inalterate le loro proprietà organolettiche. Inoltre, ci siamo adattati agli standard microbiologici di qualità nipponici che sono particolarmente severi. Ad esempio, impongono presenza zero di coliformi e ischerichiacoli mentre in materia la normativa europea è più permissiva». «Insomma — concludono i tre capi d’azienda, che hanno stabilimenti pure a Ragusa — difetti zero e miglioramento complessivo costante, che almeno quattro volte l’anno viene verificato dai controlli di qualità dei funzionari della Okura in visita qui da noi».

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