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Rapinatori seriali in abitazione Smascherati dai carabinieri di Gravina

Francesco Pedalino e Alfredo Massimiliano Carnazza sono accusati di due colpi avvenuti nell’estate 2011
Catania, Archivio

GRAVINA. Rapine in casa a San Giovanni La Punta, nell’estate 2011. Due arresti sono stati effettuati dei carabinieri della Compagnia di Gravina. Sono Francesco Pedalino e Alfredo Massimiliano Carnazza, 22 anni il primo di Mascalucia; 28 anni il secondo di San Giovanni La Punta, raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L'azione preventiva e repressiva attuata dall'Arma per contrastare il fenomeno delle rapine in abitazione sta portando risultati concreti grazie alle certosine indagini. Il primo colpo preso in esame è quello avvenuto in via Verdina Seconda, intorno le 21 del 13 giugno dello scorso anno, nell'abitazione di Abebe Weledu Abraha. In quella circostanza, due malviventi, di cui uno con il volto travisato da passamontagna, minacciarono il malcapitato con una pistola e dopo averlo violentemente picchiato, lo derubarono di 1.700 euro oltre ad appropriarsi di preziosi. Le prime investigazioni avevano portato a presupporre che uno dei due rapinatori potesse essere il ventiduenne di Mascalucia, che in quell'occasione aveva agito a volto scoperto. Un altro analogo episodio si era verificato qualche mese dopo in via Marte, nel tardo pomeriggio dell'8 agosto, quando due giovani banditi, fecero irruzione in casa di un ottantenne, che dopo avelo pestato lo rapinarono di tutti i suoi averi. Al termine del colpo i malviventi furono visti scavalcare il muro di cinta dell’abitazione e scappare in auto.
Le indagini condotte dai militari del Nucleo operativo e radiomobile nelle successive settimane confermarono i sospetti nei confronti di Francesco Pedalino, portando all’individuazione di Alfredo Massimiliano Carnazza, quale responsabile in concorso di entrambe le rapine.
Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare se i due possano essere i responsabili di altri episodi analoghi commessi sempre l’anno scorso nel territorio puntese e nel suo hinterland.

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