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La Regione sblocca i finanziamenti legati ai lavori del Duomo di Giarre

GIARRE. L'appello diretto al governatore Rosario Crocetta da parte del vescovo della diocesi di Acireale, monsignor Antonino Raspanti, del sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi e del parroco, don Domenico Massimino, ha sortito un benaugurante primo effetto. Il vescovo, infatti, ha ricevuto una comunicazione ufficiale dal segretario generale della Regione Sicilia, Patrizia Monterosso, con la quale annuncia l'arrivo a Giarre di 320 mila euro per il pagamento dei lavori già effettuati nel Duomo, intitolato a Sant'Isidoro Agricola e interrotti lo scorso mese di gennaio a causa dell'impossibilità della ditta di anticipare le spese. Nei giorni scorsi su iniziativa della Quarta commissione consiliare permanente, presieduta da Angelo Spina e su richiesta del vescovo, si è tenuta un'assemblea cittadina per fare il punto sulla situazione e per chiedere lo sblocco dei lavori, peraltro finanziati dalla Presidenza della Regione per un importo complessivo di 1 milione di euro. Un finanziamento bloccato alla Regione a causa della sospensione della Finanziaria regionale da parte del Commissario dello Stato e il blocco dei fondi subordinato al rischio, per la Regione, di sforare il patto di stabilità. Dal 2013 il duomo "Monumento nazionale" e simbolo della città è agibile al culto solo in minima parte. E se le impalcature interne non permettono la fruizione del massimo tempio cittadino, del monumento-simbolo della "città crocevia", quelle esterne, in particolare la chiusura di via Sartori, continuano ad arrecare gravissimi disagi agli abitanti di uno dei quartieri più antichi, il "Camposanto vecchio", interessato anche dai lavori di rifacimento della piazza Fabrizio De Andrè (dietro l'abside del Duomo), determinando praticamente un blocco pressoché totale della zona. A seguito delle istanze del vescovo Antonino Raspanti, del sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi e dell'arciprete don Domenico Massimino, adesso la presidenza della Regione siciliana, ha dato un primo segnale, con questo pagamento per i lavori già compiuti nella Chiesa Madre di Giarre ed in vista del completamento di essi. In una nota congiunta il vescovo il sindaco e l'arciprete commentano: "La soddisfazione per tale notizia si unisce all'augurio che, al più presto e nel modo migliore, si ovvii pienamente al disagio dell'intera città di Giarre, privata finora del suo luogo più significativo, del suo monumento più cospicuo, del suo simbolo più rappresentativo.

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