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Caltagirone, il ponte pericolante verrà demolito

Catania, Archivio

CALTAGIRONE. Dopo una attesa lunga oltre tre anni, quel che resta del ponte ferroviario sulla linea Caltagirone-Gela, crollato in contrada Angeli, sarà demolito. La decisione è stata comunicata ieri mattina nel corso di una conferenza di servizio tenutasi a Caltagirone nella sede dell'assessorato ai Lavori pubblici. Il prossimo 29 agosto, invece, è prevista una riunione nell'Ufficio territoriale del Governo, a Catania, per mettere a punto le attività logistiche vere e proprie che dovranno essere realizzate con il coordinamento della stessa Prefettura e della Questura del capoluogo.
Ancora non è stato fissato il «d-day», presunto a fine settembre. Per la rimozione di ciò che rimane, è previsto l'impiego di micro cariche esplosive che consentiranno di liberare la sottostante strada Provinciale 39/Iper permettere il transito dei veicoli, riaprendo così alla circolazione l'importante arteria stradale di collegamento Caltagirone e Niscemi (Caltanissetta). Secondo i tecnici dovrà essere evacuata un'area di 500 metri quadrati di raggio. Ai residenti — circa 200 persone — sarà data la possibilità di alloggiare per due giorni in strutture ricettive con spese a carico di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), gestore unico delle infrastrutture ferroviarie nazionali.
Alla Protezione Civile è stato affidato incarico di monitorare da subito le necessità dei residenti, con riguardo a situazioni «sensibili». I residenti al di fuori della «zona rossa» potranno, se vorranno, restare all'interno delle loro abitazioni. Le forze dell'ordine e la Protezione Civile presidieranno la zona al fine di prevenire atti di sciacallaggio e garantire l'assenza di curiosi.
L'assessore Egidio Sinatra, titolare della Protezione Civile comunale, ha affermato: «Un passo importante per restituire una utile strada di collegamento, così da ridurre i disagi registratisi con il riversarsi di auto e mezzi pesanti sulla Provinciale 62, unica via alternativa». Rimane comunque l'impasse della linea ferroviaria «tronca». «Alle Ferrovie — ha affermato l'amministratore comunale — torniamo a chiedere un preciso impegno per la ricostruzione del tratto e la riapertura della linea».
L'indispensabilità della ricostruzione del ponte e del ripristino della strada ferrata è stata evidenziata dal sindaco Nicola Bonanno, che si è fatto portavoce dei colleghi di Niscemi e di Gela e del Comitato pendolari: «Non ci stancheremo mai di evidenziare, in tutte le sedi opportune, quanto sia importante quella infrastruttura per evitare l'isolamento dell'area».

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