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NUBRIGRAGIO

Nubifragio su Catania, allagamenti e frane: 60 interventi in poche ore

In poco più di mezz'ora il territorio cittadino è stato investito da una bomba d'acqua, «probabilmente la più violenta degli ultimi anni in rapporto al tempo»

CATANIA. Un forte nubifragio si è abbattuto su Catania nel pomeriggio. I Vigili del fuoco hanno effettuato una sessantina di interventi di soccorso ed un centinaio ancora sono da evadere.

Le maggiori criticità si sono verificate in  città per allagamenti a garage, negozi e scantinati e per la caduta di alberi sulle strade e dove i pompieri hanno aiutato diversi automobilisti rimasti intrappolati dall'acqua nelle loro auto. Problemi anche nella zona di Caltagirone, con alcune frane sulla Strada Statale 417.

Non si segnalano situazioni particolari. I vigili del fuoco hanno impiegato quattro squadre più la squadra forestale, che ha lavorato con l'autopompa, e per fronteggiare l'emergenza ha richiamato in servizio i volontari dei distaccamenti di Linguaglossa, Maletto e Vizzini.

L'allarme rosso prevedeva sulla città la caduta di una ventina di millimetri di pioggia per metro quadrato in tre ore, invece sono stati 65 in 40 minuti. I dati sono stati resi noti dal Comune.

«Possiamo calcolare - ha spiegato Emilio Lo Savio, meteorologo dell'Admi - che sul territorio cittadino siano caduti quindi circa 80 millimetri di pioggia all'ora. E superando i 60 siamo già nel nubifragio. A tutto ciò dobbiamo aggiungere che la quantità d'acqua è stata praticamente raddoppiata per via degli autentici fiumi in piena che scendevano lungo le strade dell'Etna». Attualmente per dare risposta alle emergenze dei cittadini segnalate al Centro operativo comunale sono attive dodici squadre della Protezione civile e quattro del Servizio Manutenzioni, oltre a numerosissime pattuglie dei Vigili urbani. Entro le 17 gli interventi effettuati erano già stati una trentina.

«Abbiamo registrato - ha sottolineato l'assessore alla Protezione civile Luigi Bosco - diverse criticità in particolare nell'area del Villaggio Santa Maria Goretti, visto che nel torrente Forcile, ripulito proprio nei giorni scorsi, si è riversata un'enorme massa d'acqua che trasportava foglie e detriti che hanno nuovamente ostruito il canale. Il deflusso però, come in altre zone della città, grazie alla costante attività di manutenzione è stato rapido».

Numerosissimi gli interventi della Protezione civile comunale che, in costante contatto con l'Ufficio di Gabinetto del Sindaco, ha coordinato e monitorato gli interventi.

In agosto il governo nazionale aveva stanziato 48 milioni per completare il Canale di gronda ovest e proprio due giorni fa il sindaco aveva presiedutouna riunione con i sindaci dell'area pedemontana per chiedere al governo nazionale l'immediato finanziamento anche dei progetti, già armonizzati e presentati, per collegare al canale di gronda tutte le reti pluviali dei Paesi etnei, impedendo così che l'acqua potesse riversarsi, come avvenuto oggi, tutta sulla città di Catania.

© Riproduzione riservata

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