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CORTE DEI CONTI

"Fatture gonfiate e documenti falsi": condannata una cooperativa di Mineo

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MINEO. Fatture "gonfiate" e documenti falsi per incassare contributi destinati all' acquisto di macchinari e impianti, la Sezione giurisdizionale d' appello della Corte dei conti ribalta il pronunciamento dei giudici di primo e condanna (sentenza 131/A/2016) la cooperativa agricola Phoenix di Mineo, nella persona del suo rappresentante legale Claudia Salvo, 49 anni, catanese, a restituire 239 mila euro al ministero dell' Economia.

Nel 2001 la società aveva ottenuto un contributo in conto capitale nell' ambito del Patto territoriale specializzato per l' agricoltura "Calatino sud Simeto", concesso con decreto dell' allora ministero del Tesoro, per l' ammodernamento degli impianti vivaistici. Ma le indagini condotte dalla Guardia di finanza accertarono che la cooperativa "aveva utilizzato falsi documenti contabili, percependo le prime due quote del contributo (132.245,90 + 107.131,87), a fronte di un investimento complessivo di 614.449".

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