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Droga, 25 arresti a Catania: lo spaccio affidato dalla mafia all'ex calciatore Nunzio La Torre

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La polizia ha smantellato una piazza di spaccio operativa nella zona di piazza Caduti del Mare a Catania che, secondo l’accusa, era stata affidata alla gestione per la vendita di cocaina di un ex calciatore rossazzurro, Nunzio La Torre, per conto del clan Cappello-Bonaccorsi.

Un altro gruppo, guidato da Salvatore Indelicato, si occupava della marijuana. L’operazione antidroga è stata eseguita il 10 dicembre scorso con l’esecuzione di 21 fermi, e il Gip ha poi emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 indagati: 23 in carcere e due agli arresti domiciliari.

Per tentativo di omicidio è stato fermato Sebastiano La Torre, figlio di Nunzio. Poi il Gip, accogliendo la richiesta della Procura, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per la stessa aggressione, ma per i reati di lesioni personali, violenza, minaccia e resistenza aggravata a pubblico ufficiale nei confronti di Rosaria Di Domenico (moglie di Nunzio La Torre), Maria Grillo, Nicolò Zagame e Michael La Torre (fratello di Sebastiano). In quell'occasione gli agenti accerchiati da numerose persone furono soccorsi da altri poliziotti, carabinieri e militari dell'esercito. "La risposta dello Stato - ha commentato il Questore, Mario Della Cioppa, in conferenza stampa con il procuratore Carmelo Zuccaro - è stata chiara e forte.

E la resistenza di certi personaggi ci fa capire che stiamo lavorando bene. Maggiore sarà la resistenza più forte forte sarà la nostra risposta nel continuare a colpire l'illegalità. Lo Stato è stato, è e sarà più forte di questi criminali, e questo grazie alla straordinaria azione della Procura distrettuale di Catania".

Il gruppo riusciva a fatturare tra 7-8mila euro al giorno con presenza costante di pusher sulla 'piazza' per quasi per tutto l'arco della giornata con due 'turni' precisi: la prima squadra operava dalle 14 alle 21, la seconda dalle 21 alle 6 dell'indomani mattina. A ricostruire le dinamiche dello spaccio le telecamere nascoste della polizia di Stato che per circa cinque mesi hanno ripreso pusher e organizzatori in una storica 'piazza di spaccio' di cocaina e marijuana di Catania, nel rione San Cristoforo, nota come 'Tondicello della Plaia', da sempre roccaforte del clan mafioso Cappello-Bonaccorsi. La sostanza stupefacente, ha ricostruito la sezione antidroga della Questura di Catania, veniva nascosta nel chiosco di bibite 'Belvedere' o nell'agenzia di scommesse 'Redstore', società che sono state sequestrate.

Secondo l'accusa Nunzio La Torre, un passato da calciatore nel Catania e una stagione, con una sola partita giocata, in Serie A nel Cagliari, avrebbe avuto un ruolo di vertice nella gestione del traffico e dello spaccio di droga, ed è indagato anche per associazione mafiosa. Per la Procura, dal 2010 avrebbe versato mensilmente cifre comprese tra 2-8mila euro nelle casse del clan Cappello-Bonaccorsi per il mantenimenti degli affiliati detenuti e in particolare per quelli che avevano un ruolo apicale. Durante le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati sono state trovate, tra l'altro, una pistola con la canna e l'impugnatura parzialmente ricoperte d'oro e un'altra con madreperla, la riproduzione di un fucile Kalashnikov in legno ricoperto di brillanti, oltre alla foto incorniciata dell'attore Al Pacino che interpreta il film 'Scarface'.

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