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LA STORIA

Bronte, positive al Covid 9 anziane di una casa di riposo: le operatrici restano ad accudirle

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Positive al Coronavirus le nove anziane della Comunità alloggio "Fiore del deserto" di Bronte e tre operatrici socio-assistenziali che, prima di sottoporsi al test, hanno deciso di rimanere in struttura per accudirle.

Pronte a isolarsi nella sede, qualunque sia l’esito del loro tampone, anche le altre due assistenti, a casa con sintomi Covid. Le responsabili della comunità, Laura Bontempo e Silvana Currenti, hanno commentato: "Non sappiamo come essere grati alle cinque eroiche operatrici". Intanto, a Bronte salirebbero a tre gli anziani deceduti, a quanto pare per altre cause, che erano positivi al Coronavirus.
La Bontempo e la Currenti, sulla diffusione del contagio nella casa-alloggio, hanno detto: "Appreso che personale sanitario esterno alla nostra struttura, che aveva contatti con una ospite per delle cure specifiche, sarebbe risultato positivo al Coronavirus, lunedì abbiamo tempestivamente ripetuto il tampone rapido a tutti e, visti gli esiti positivi del test, informato immediatamente l’Usca".
Le dottoresse hanno proseguito: "Nell’attesa che vengano ad eseguire il tampone molecolare, stiamo continuando ad applicare il protocollo di emergenza Covid, a cui già dai primi di ottobre ci attenevamo consentendo l’accesso in struttura soltanto a operatrici e personale sanitario, per cui escludendo anche le visite parenti. Un’anziana da tempo allettata e in progressivo aggravamento da diverse settimane - hanno precisato le responsabili -, come noto ai familiari e al medico curante, sebbene risultata positiva al coronavirus lunedì scorso, avanti ieri ci ha lasciati, per il suo complicato trascorso clinico". E questo sarebbe il terzo decesso, dopo quello della scorsa settimana all’ospedale di Biancavilla e, più di recente, in quello di Bronte, di anziani positivi ma affetti da altre malattie.
Sulla disponibilità delle cinque operatrici a rimanere con le anziane ospiti, Laura Bontempo e Silvana Currenti hanno puntualizzato: "In tutta questa tragica vicenda, non sappiamo come ringraziare e manifestare la nostra gratitudine alle cinque eroiche operatrici socio-assistenziali, che hanno deciso di rimanerci al fianco, interpretando il loro ruolo non come quello di semplici lavoratrici ma come missione di solidarietà verso i più deboli, dandoci una grande lezione di altruismo e civiltà".
A parte le nove anziane positive quasi tutte asintomatiche alla "Fiore del deserto", le due responsabili hanno assicurato "che nessun caso di positività, invece, è stato registrato ad oggi fra i 7 ospiti della Comunità alloggio Hope", così come è stata confermata l’inesistenza di casi nelle altre comunità alloggio per anziani di Bronte, dai rispettivi rappresentanti Salvatore Prisco (Sacra Famiglia, 20 ospiti) e Anna Maria Triscali (Santa Rita, 10 ospiti).
Per la Casa di riposo San Vincenzo, invece, la responsabile della struttura, Tiziana Tardo, ha precisato: "Sono sempre 20 su 60 gli anziani positivi mentre gli operatori sono saliti da 5 a 15. Attendiamo gli esiti dei tamponi molecolari eseguiti ieri dall’Usca, ad una parte degli ospiti risultati negativi al test di venerdì e al personale Covid positivo al test rapido mercoledì".
Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha concluso: "Ci troviamo di fronte a una situazione drammatica, da cui speriamo di uscire presto, grazie alla collaborazione dell’Usca, per lo screening a tappeto che sta eseguendo, e al comportamento responsabile di tutta la cittadinanza".

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