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SANITA'

Nuovo pronto soccorso all'ospedale di Bronte, Musumeci: "Rivitalizzare le strutture periferiche"

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Triplice taglio del nastro stamattina all’ospedale Castiglione-Prestianni di Bronte, per tac, ambulanza e pronto soccorso nuovi, da parte del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, del sindaco di Bronte, Pino Firrarello, dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, del direttore generale dell’Asp etnea, Maurizio Lanza, e del banchiere italo-americano Joe Ficalora, in videocollegamento da New York.

Il Presidente Musumeci, prima di recarsi in ospedale, è stato in visita al palazzo municipale di Bronte, accolto dal sindaco Pino Firrarello e dal presidente del Consiglio comunale Aldo Catania, dall’ex sottosegretario di Stato Giuseppe Castiglione, da assessori e consiglieri, e da diversi sindaci del comprensorio, con i quali ha poi raggiunto l’ospedale, dove a fare gli onori di casa è stato il direttore Salvatore Pillera.

"Gli ospedali periferici o delle aree interne - afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci - sono una nostra priorità. Abbiamo la necessità di rivitalizzarli perché, in una zona come quella del versante ovest dell'Etna, l'ospedale è un presidio di sicurezza. Oggi il Pronto soccorso di Bronte, riqualificato e ampliato, è una testimonianza concreta di questa attenzione. Se avessimo più medici specialisti e più personale formato le cose potrebbero andare ancora meglio, ma in Italia scontiamo una cronica carenza di specialisti per gli effetti di una politica sanitaria inadeguata. Il mio Governo sta pubblicando un concorso a tempo indeterminato per assumerne alcune centinaia, che saranno indirizzati verso le strutture che ne hanno più bisogno. I medici però hanno la facoltà di rinunciare a una sede periferica, questo è un errore del contratto nazionale, ma confidiamo nel loro buon senso".

L’Asp di Catania, in questo presidio sanitario negli ultimi due anni ha investito quasi un milione e mezzo di euro: 700 mila per la Tac a 64 strati (400 per il macchinario e 300 mila per 6 anni di assistenza dopo i due di garanzia), 600 per il pronto soccorso e 100 mila per l’ambulanza.
Il pronto soccorso è stato potenziato con un apparecchio per ventilazione non invasiva, un ecografo portatile e un apparecchio emogas analizzatore, utili strumenti contro l’emergenza Covid, grazie alla donazione di 50mila dollari di Joe Ficalora, il banchiere della Grande Mela di origini siciliane (mamma di Bronte, papà di Castellammare del golfo), con il quale le recenti relazioni le ha curate l’assessore per l’emergenza Covid del comune di Bronte, Angelica Prestianni, tramite l’ex presidente del Palermo Tony Di Piazza, anche lui di New York.

Fra i presenti a Bronte, stamattina, gli onorevoli Giovanni Bulla, Gaetano Galvagno, Alfio Papale e Giuseppe Zitelli, i sindaci Pippo De Luca (Maletto) e Francesco Sgroi (Randazzo), Salvatore Calì (Cesarò), Nino Cappadona (Floresta) e Nino Panebianco (Malvagna), un commissario del comune di Maniace, un assessore comunale in rappresentanza del sindaco Valentina Costantino (San Teodoro) e la segretaria provinciale della Uil di Catania Enza Meli.

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