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GLI OSCAR DELLA MUSICA CLASSICA

Il Teatro Bellini di Catania premiato in Lussemburgo per l'incisione dell'opera «Il Pirata»

Fabrizio Maria Carminati, Vincenzo Bellini, Catania, Cultura
La premiazione del Pirata del Bellini di Catania

Nella musica e non solo, Vincenzo Bellini si conferma il primo e più grande ambasciatore della Sicilia nel mondo. E ancora una volta vincente si dimostra l'ideale simbiosi tra il Cigno etneo e il prestigioso Teatro Massimo Bellini, a lui intitolato nella città natale. Ne è riprova la straordinaria affermazione dell’incisione dell'opera Il pirata riportata agli International Classical Music Awards (Icma) 2022, i riconoscimenti più importanti per la musica classica a livello internazionale. Un premio che è tutto intriso di sicilianità e dell’eccellenza che sa esprimere. Lo rivelano le radici del compositore, quelle dell’ente lirico  e persino del soggetto del melodramma, ambientato sulle coste dell’Isola.

È su tali considerazioni che si è basata la giuria presieduta da Remy Franck. Fra i premi spicca appunto quello all’incisione del Pirata di Bellini, realizzata dall’etichetta Prima Classic di New York con l’orchestra e il coro del Teatro Massimo Bellini di Catania e la superba direzione di Fabrizio Maria Carminati. Merito altresì di un cast stellare, in cui figurano il tenore Javier Camarena, il soprano Marina Rebeka, il baritono Franco Vassallo e ancora Antonio Di Matteo, Gustavo De Gennaro, Sonia Fortunato; maestro del coro Luigi Petrozziello. «Questa registrazione del Pirata di Bellini - recita la motivazione - proviene da dove l'opera è ambientata: la Sicilia. Con la sua voce leggera, flessuosa e ancora molto giovane, Javier Camarena è un interprete ideale del ruolo del titolo. Marina Rebeka interpreta Imogene in modo espressivo e con sublime impeto drammatico. Con il suo ricco timbro baritonale, Franco Vassallo è un Ernesto di grande impatto. Tutti gli altri ruoli sono ben interpretati ed eccellenti sono anche le prove dell'orchestra e del coro del Teatro Massimo Bellini, che contribuiscono a rendere questa registrazione un vero piacere».

I vincitori hanno ricevuto i trofei dell'Icma durante la cerimonia annuale di premiazione che si è tenuta alla Philharmonie di Lussemburgo. Per il Bellini hanno presenziato il commissario straordinario del teatro Daniela Lo Cascio e il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano, assieme a Marina Rebeka ed Edgardo Vertanessian, ceo e  co-founder di Prima Classic. La manifestazione prevedeva anche un concerto di gala con la partecipazione di alcuni dei vincitori e dell'Orchestra Filarmonica del Lussemburgo diretta da Adam Fischer. Il concerto è stato trasmesso in diretta dalla radio pubblica lussemburghese 100.7 e lo sarà  successivamente dalle stazioni radio della rete mondiale dell'Unione europea di radiodiffusione.

Viva soddisfazione  esprime Manlio Messina, assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana: «L’affermazione del Teatro Massimo Bellini agli International Classical Music Awards è un risultato  davvero straordinario quanto meritato, ma che non deve sorprendere, in quanto si iscrive nel quadro complessivo dell’impegno, sul piano gestionale e artistico, che in questi ultimi anni ha rilanciato con evidente successo l’ente lirico etneo. Grazie alla sensibilità culturale del governo Musumeci e dell’assessorato che ho l’onore di guidare, il Bellini ha beneficiato della certezza finanziaria garantita in generale ai teatri siciliani. In più l’istituzione  teatrale intitolata a Vincenzo Bellini ha avuto un ruolo fondamentale nelle celebrazioni dedicate la scorsa estate al sommo genius loci. La vittoria  proclamata a Lussemburgo, ancora nel segno di un capolavoro belliniano, assume un prestigioso respiro europeo e internazionale, che inquadra Catania tra le capitali della musica, con importante ritorno sul piano del turismo culturale».

Felice anche il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano: «Siamo fieri e orgogliosi di avere raggiunto un risultato così prestigioso con una produzione complessa e molto impegnativa quale la registrazione dell'opera lirica Il pirata, per la realizzazione della quale ringrazio di cuore il personale artistico, tecnico e amministrativo di questa grandiosa realtà che è il Teatro Massimo Bellini. In pandemia non ci si è fermati un momento e raccogliamo oggi il fruttuoso prodotto seminato con determinazione quasi due anni or sono nel periodo più difficile dell'emergenza sanitaria.
L'impegno è quello di produrre una incisione discografica di altissimo livello ogni anno e continuare a scrivere di diritto e con regolarità il nome del Teatro Bellini nel mercato discografico mondiale. Onore a Vincenzo Bellini, duc in altum!'».

Compatta è stata la partecipazione al progetto, come evidenzia il commissario straordinario Daniela Lo Cascio: «Certamente inorgoglisce che l'Oscar della musica classica sia stato assegnato al Teatro Bellini per l'incisione  di un melodramma particolarmente impervio come Il pirata, tanto più  che l'operazione è stata realizzata due anni fa, nel momento più buio per i teatri, costretti a chiudere a causa della pandemia. Eppure, il nostro ente lirico non si è  mai fermato, neanche  in quel frangente,  decidendo di eseguire  senza pubblico e consegnare al disco una delle opere più difficili che esistano dal punto di vista non solo esecutivo, ma anche filologico, qual è appunto la partitura belliniana. Oggi quella realizzazione, effettuata a costo zero grazie alla sinergia con Prima Classic, ha permesso al Massimo catanese di iscrivere per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro degli International Classical Music Awards. Un traguardo di cui siamo grati al direttore artistico Fabrizio Maria Carminati, rinomata bacchetta di fama internazionale, al  cast vocale di altissimo livello e, non ultime, alle nostre eccellenti formazioni, orchestrale corale. Un ringraziamento che estendiamo a tutto lo staff e al personale di un teatro lirico che intende volare alto, come si conviene ad un'istituzione  musicale di autentico prestigio internazionale, intitolata a Vincenzo Bellini e ammirata nel mondo per la storia artistica, il pregio architettonico, l’acustica perfetta e ineguagliata».

A vagliare le candidature una giuria composta da critici musicali professionisti accreditati dalle più importanti riviste specializzate, testate online ed emittenti radiotelevisive, attive in Austria, Belgio, Croazia,  Finlandia, Francia,   Germania, Lussemburgo, Polonia, Regno Unito, Romania, Russia, Polonia, Spagna, Svizzera, Ungheria. Ne fa parte, per l’Italia, la rivista Musica con il suo direttore Nicola Cattò. «La nostra giuria internazionale e indipendente - ha affermato il presidente Remy Franck - ha selezionato i vincitori da una lista di nomination che comprende 377 produzioni e una vasta gamma di artisti ed etichette. I nostri vincitori sono l'espressione del più alto livello artistico, e la lista dei premi dimostra che la nostra giuria non si accontenta di una valutazione superficiale dell'industria musicale, ma esegue un'analisi completa e approfondita». Un rigore che accresce il valore del trionfo tributato al progetto del Teatro Massimo Bellini a Lussemburgo  incentrato sull’incisione integrale di quello che rappresenta il terzo titolo del catalogo operistico di Vincenzo Bellini. E vale la pena di ricordare la strepitosa accoglienza riservata al debutto assoluto alla Scala il 27 ottobre 1827, protagonisti leggendari belcantisti come Giovanni Battista Rubini, Henriette Méric-Lalande e Antonio Temburini. Un fasto che questa registrazione si propone di emulare.

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