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Il mondo della cultura piange Nicolò Mineo, studioso e raffinato amante di Dante

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Il mondo della cultura piange Nicolò Mineo, studioso e raffinato amante di Dante

Il mondo della cultura e in particolar modo l'università di Catania piangono la scomparsa di Nicolò Mineo, ordinario di Letteratura italiana nella facoltà di Lettere e Filosofia di Catania dal 1980 al 2009.

Nel corso della sua carriera è stato presidente del comitato scientifico della fondazione Verga e presidente del corso di laurea in Lettere, direttore del dipartimento di Filologia moderna, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania.
Ha ricoperto anche l'incarico di assessore alla Cultura al Comune di Giarre, dal 1994 al 2001, dove ha promosso l'istituzione del corso di laurea triennale per Traduttori e interpreti.

Il professore si è spento all’età di 91 anni. Sui social, messaggi di cordoglio. In tanti ricordano Mineo, come Dario Stazzone: “Apprendo con commozione della scomparsa del professore Nicolò Mineo, italianista, raffinato dantista, per due mandati preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell'università di Catania. L'ultima volta che ci siamo visti è stato al Castello Ursino, in occasione dell'inaugurazione delle celebrazioni dantesche organizzate dal comitato catanese della società Dante Alighieri col patrocinio dell'Università e del Comune. Più di recente abbiamo discusso per telefono di politica, della miseria amministrativa in cui è precipitata la città etnea negli ultimi anni”.

Antonio Luca Cuddè, scrive: “Generazioni di studenti sono passati per il ‘suo’ Dante. Ho avuto l'onore e la fortuna di seguire il primo corso di Filologia e critica dantesca nel quale si apprezzava ad ogni lezione la scienza di un grandissimo letterato. Rimarrà per sempre un tesoro per l'università di Catania”. E ancora Ale La Monica: “Se ne va il prof Mineo, docente emerito di Letteratura italiana presso l'Università degli studi di Catania, studioso innanzitutto di Dante e del Settecento. Ricordo con emozione le sue lezioni e il suo esempio di studioso. Con lui discussi la mia tesi sul personaggio femminile nel Decameron nel lontano 1998. Che una nuova generazione di studiosi sappia raccogliere la sua eredità di studioso e di uomo impegnato”.

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