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L'INCONTRO

A Catania gli Stati generali del Turismo: "La mission è fare sistema"

"Gli Stati generali del Turismo a Catania - ha detto Manlio Messina, assessore al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo della Regione Siciliana intervenendo anche lui nel panel dedicato alle infrastrutture - sono stati una grande opportunità per un'ampia riflessione su uno dei comparti strategici non soltanto dell'economia siciliana, ma di quella italiana. Idee e progetti devono essere mossi da una strategia. E una delle 'mission' sicuramente è quella di fare sistema, che significa lanciare un messaggio più forte, fondamentale in un mercato globale, come quello che viviamo oggi, per far conoscere il territorio siciliano. Per entrare in un mercato globale - ha concluso - servono risorse e programmazione, sulla quale dobbiamo investire assieme alla innovazione".

"Se noi che siamo la patria del sole nel settore del Turismo guadagniamo gli stessi soldi della Gran Bretagna che, non me ve vogliano, è la patria della pioggia, allora c'è qualcosa che non funziona". Lo detto Giorgia Meloni intervenendo, in video conferenza, agli Stati generali del Turismo di FdI a Catania. "Promuovere l'Italia - ha aggiunto - è un impegno importante che non può essere demandato alle regioni, ma deve essere una priorità dello Stato. Noi abbiamo un marchio fortissimo, ma non siamo in grado di utilizzarlo".

"Tolleranza zero contro ogni forma di illegalità, di irregolarità e di abusivismo, compreso quello delle strutture ricettive" ha detto Meloni. Tra le proposte di FdI nel settore, ha ricordato, ci sono "l'istituzione di una scuola nazionale di alta formazione turistica, di favorire i grandi eventi invece di temerli, come ha fatto invece fin'ora l'incompetenza grillina, vincolare i proventi della tassa di soggiorno ad investimenti nel campo turistico, perché uno le tasse le paga più volentieri se capisce dove vanno a finire qui soldi". Giorgia Meloni ha sottolineato che "va avanti la nostra battaglia contro la riforma delle concessione per gli stabilimenti balneari", confermando di "essere pronti a fare le barricate".

"La mancanza di infrastrutture impedisce al sud di catturare flussi turistici importanti per l'economia e per lo sviluppo dell'occupazione" ha aggiunto vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli. "Nella graduatoria turistica internazionale - ha dichiarato Rampelli - il divario tra il nord e il sud penalizza fortemente il Mezzogiorno. Basta guardare la mappa della Tav, delle autostrade, dei porti e degli aeroporti per rendersi conto delle differenze. Di fronte a questa vergognosa disparità Fratelli d'Italia reclama investimenti per adeguare le infrastrutture del Mezzogiorno a quelle del nord d'Italia".

La parola poi a Carolina Varchi di Fdi. "La Sicilia deve fare un salto di qualità in un comparto che è la vera risorsa della regione. Il patrimonio ambientale, architettonico e monumentale della Sicilia è unico ed è compito della politica chiamata ad amministrare far sì che si possano mettere in moto politiche utili sia agli operatori che fanno impresa che alle migliaia di lavoratori che vivono grazie al Turismo. Per un turismo di qualità - ha proseguiti Varchi - non si può prescindere dal concetto di turismo tutto l'anno e il turismo di qualità in Italia richiede formazione e specializzazione. Formazione perché i clienti sono sempre più esigenti e competenti e non si può lasciare spazio alla improvvisazione. E specializzazione nelle nuove professioni perché il turismo 3.0 richiede aggiornamento costante e capacità creativa che si devono accompagnare all'intervento del legislatore che deve essere in grado di tutelare sia il lavoratore che le esigenze del mercato".

 

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