COMUNE

Catania, Partito democratico spaccato da "rancori elettorali"

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Dopo le critiche di Berretta e Notarbartolo sulla Giunta, parla il segretario del partito Enzo Napoli: «Per la stragrande maggioranza di noi giudizio positivo»

CATANIA. Altolà al «fuoco amico». Enzo Napoli, segretario del Pd etneo, non nasconde il proprio fastidio per le critiche mosse ancora in queste ore all’amministrazione Bianco da esponenti del suo stesso partito. Su tutti, l’ex sottosegretario Giuseppe Berretta e il presidente della commissione consiliare Lavori pubblici Niccolò Notarbartolo: «Residui delle polemiche legate alle amministrative dello scorso anno», commenta Napoli, facendo evidente riferimento allo scontro tra Enzo Bianco e Berretta sulla candidatura a sindaco. «Per la stragrande maggioranza del Pd, comunque, il giudizio sull’operato della Giunta è largamente positivo», puntualizza il segretario che aggiunge: «Dopo così poco tempo, non si poteva pensare che fosse possibile risolvere la gran mole di problemi lasciati in eredità dalle precedenti amministrazioni (guidate da Umberto Scapagnini e Raffaele Stancanelli per il centrodestra, ndr)».
Eletto — come ricorda lui stesso — per «pacificare» il Pd catanese, Enzo Napoli ammette che la missione è lontana dal potersi considerare ultimata. E il congresso comunale, quindi, può attendere: «Non vorrei che divenisse l’occasione per discutere se Bianco sia il sindaco del Pd o meno, perché su questo non può esservi alcun dubbio: lui è certamente un sindaco di questo partito». Niente elezioni del segretario cittadino, per adesso. La gestione resta affidata a un coordinamento formato pure dai responsabili dei circoli. Il «caso-Catania», allora, potrebbe presto essere portato all’attenzione della Direzione provinciale Pd: «Nessuno mi ha mai chiesto di convocare una riunione su questo punto — dichiara Napoli — Potrei prendere io l’iniziativa, nei prossimi giorni». Provvedimenti in vista? «Non è una questione di mia competenza, ma degli organismi disciplinari. Ritengo, però, che la questione sia politica e non disciplinare».
Parla di «fibrillazioni», l’ex commissario diventato nei mesi scorsi segretario. A Palazzo degli Elefanti spesso emergono anche nel silenzio di molti banchi vuoti: «Capisco — commenta l’esponente del centrosinistra — che molti cittadini caricano pressioni notevoli sui consiglieri perché vorrebbero risolti tanti problemi, mentre gli enti locali sono sempre più in difficoltà a causa dei sempre più limitati trasferimenti di risorse da Stato e Regione. Alcuni, allora, assumono posizioni demagogiche prendendo le distanze dall'amministrazione. Ripeto, ad ogni modo, che per la gran parte di noi Bianco e la sua squadra hanno lavorato molto e bene in questo anno. Ciò avviene anche con il contributo degli assessori del Partito Democratico, che vedo giornalmente impegnati a risolvere le tante questioni irrisolte di una grande città come Catania».

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