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NEL CATANESE

Statale etnea 284, chiesto un protocollo contro le discariche abusive

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Proposto un tavolo Comuni-Anas per la sottoscrizione di un protocollo contro le discariche abusive sulla Ss 284. L’iniziativa porta la firma di cinque consiglieri comunali di Adrano, Bronte, Biancavilla, Paternò e Santa Maria di Licodia, che puntano a far siglare un accordo ai loro sindaci e all’Anas, per regolamentare raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti e videosorveglianza sulla statale.

Molte piazzole per la sosta d’emergenza e altre aree della «Statale Occidentale etnea 284», da anni, sono state trasformate in discariche permanenti, soprattutto nel territorio di Adrano; proseguendo da qui in direzione Paternò, passando quindi per Biancavilla e Santa Maria di Licodia, il fenomeno diventa sempre più raro mentre non riguarderebbe il tratto Randazzo-Maletto-Bronte.

È chiaro che in un’ottica di prevenzione generale, tuttavia, la questione interessi tutti i comuni di questo versante serviti dalla «Statale Occidentale etnea 284», per cui dal km zero dell’innesto con la «Statale 120 dell’Etna e delle Madonie», a Randazzo, fino alla «Statale 121 Catanese», a Paternò.
I consiglieri comunali Carlo Castiglione (Bronte), Angela Branchina (Adrano), Salvo Pulvirenti (Biancavilla), Mirella Rizzo (Santa Maria di Licodia) e Ionella Rapisarda (Paternò), stamattina hanno inviato una nota ai sindaci dei rispettivi comuni e all’Anas, chiedendo un tavolo urgente, viste le precarie condizioni igieniche in cui versa parte della statale, «a causa del forte aumento di abbandono dei rifiuti, che risultano essere fenomeni pericolosi anche ai fini del traffico veicolare». I cinque consiglieri hanno concluso: «Si rispetti la regolamentazione vigente, che impone ad Anas ed agli enti territoriali una gestione in cooperazione, adottando un protocollo utile al mantenimento ordinario della pulizia e, laddove utile e lecito, implementando dei sistemi di videosorveglianza delle aree».

Sull’argomento, lo scorso anno il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana di Palermo, pronunciandosi su due ricorsi della Città metropolitana di Catania contro i comuni di Belpasso e Mascali (sentenze 395 e 396), ha chiarito che sui rifiuti abbandonati lungo strade e piazzole di sosta delle strade, raccolta e trasporto competono agli enti proprietari mentre il conferimento in discarica è onere dei comuni.

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