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VERSO LE PRIMARIE

Fava: «No a Raffaele Lombardo nel campo largo». Schermaglie con Caterina Chinnici

Catania, Politica
L'incontro con il presidente della commissione Antimafia all'Ars, Claudio Fava - Educandato Maria Adelaide

Con un post pubblicato su Facebook, Claudio Fava, candidato alle primarie del centrosinistra, interviene nel dibattito innescato dalle dichiarazioni di Caterina Chinnici circa la possibilità che il cosiddetto «campo largo» per le elezioni regionali comprenda anche Raffaele Lombardo.

«L'apertura fatta a Lombardo e agli autonomisti - dice Fava - è per me del tutto irricevibile. Lombardo resta una colonna portante del centrodestra in Sicilia. Vi è anche un preciso giudizio politico su Raffaele Lombardo come presidente della Regione. Giudizio che certamente sarà diverso da quello di Caterina Chinnici che di Lombardo è stata assessore per due anni. Quello Lombardo è stato il peggiore governo della storia: un governo che ci ha portato ad un passo dal dissesto finanziario, che ha presentato un bilancio con 7 miliardi di disavanzo e ha iscritto 14 miliardi di crediti inesigibili. E noi vorremmo riconsegnare la Sicilia ai vecchi padroni di allora? Lo chiedo al Partito democratico e ai suoi elettori, lo chiedo agli elettori del Movimento 5 Stelle, del cui gruppo dirigente registro il silenzio su questo tema. Se diventerò presidente della Regione - conclude l’ex presidente dell’Antimafia - nel governo Fava Raffaele Lombardo non entrerà mai».

Fava oggi ha partecipato a un confronto con gli altri due candidati alle primarie, Caterina Chinnici, appunto, e Barbara Floridia del M5S. «La crisi di governo - ha detto Fava - non sta influenzando le nostre primarie in Sicilia, ma la politica di questo Paese. Le ricadute di questa crisi se si dovesse arrivare ad elezioni anticipate sono palesi e gravi».

Caterina Chinnici, nel corso del dibattito messinese, ha replicato sulla questione Lombardo. «Mi dispiace - ha precisato - per le polemiche che sono nate, io ho detto semplicemente che è normale che l’attuale alleanza che vede insieme durante queste primarie Pd, M5s e Claudio Fava debba andare verso un ampliamento naturale che veda la partecipazione di Azione, +Europa e Italia Viva. Su altri potenziali e non potenziali ampliamenti deciderà l’intera alleanza. Questo è il mio pensiero, non ho detto altro». Poi il candidato del Pd ha aggiunto: «Sono una persona che dialoga con tutti e certamente la coalizione deve essere ampliata, ma questo era già in sé ancor prima di iniziare il percorso delle primarie. Tuttavia, è chiaro che i partiti destinatari di questo ampliamento sono quelli che ho citato prima e non altri, altre possibili alleanze saranno il Pd e gli alleati a deciderle e penso che già il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo si sia espresso sul punto».

Il sottosegretario Floridia è intervenuto invece sul tema della perdita di interesse per le elezioni. «Mi preoccupa l’astensionismo. Mi rivolgo a quella parte di cittadini che non è andata a votare alle comunali. È vero che le regionali sono un’altra cosa, così come le Primarie, ma mi rivolgo ai disillusi - ha detto - affinché sentano la verità del mio racconto: mi preoccupa che l’attenzione sia sulla caduta del governo Draghi e non si parli più dei cittadini e delle misure che non stanno per avere».

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