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Il buco nero dei conti siciliani, il presidente Schifani: «Ho dormito soltanto tre ore»

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Schifani all'Ars il giorno delle dichiarazioni programmatiche

«Ho dormito soltanto tre ore perché mi rendevo conto già come si sarebbe ingenerata nell’opinione pubblica siciliana la preoccupazione per questo “buco”. Io sono un presidente dei centrodestra che si muove in continuità di un precedente governo di centrodestra che ha ereditato un buco di un governo di centrosinistra». Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, parlando a Catania alla Festa del Tricolore, a proposito dei rilievi mossi ieri, 3 dicembre, dalla Corte dei Conti.

«Tendo a rassicurare i sindacati ha aggiunto - che non c'è nessun buco. L’attenzione del mio governo nei confronti delle parti sociali è massima. Apriremo dei confronti con i sindacati nel momento in cui vareremo le misure di sostegno al lavoro con la decontribuzione per condividere le modalità di erogazione di questo stanziamento, che non è da poco perché sono 300 milioni».

«Siamo utilizzando - ha aggiunto il presidente - dei fondi europei che erano destinati ad altro ma che rischiavamo di perdere per assenza di progetti. Mi sono reso conto che la Sicilia perde moltissimi fondi europei per mancanza di progettualità. Non ci sono i progetti, stiamo studiano un intervento che determini lo stanziamento di un certo importo attraverso cui potere utilizzare anche forze esterne».

Rispondendo a una domanda sul caro bollette, ha spiegato: «Abbiamo già stanziato in giunta regionale un pacchetto di 360 milioni, 250 dei quali sono per il caro bollette delle imprese, 70 per il caro bollette del mondo dell’agricoltura e 50 milioni per tutti coloro i quali attuano progetti di risparmio energetico. Annuncio che a breve la prossima giunta delibererà lo stanziamento di altri 200 milioni per le famiglie. Noi contiamo di riuscire a dare ad ogni famiglia che non superi un centro reddito almeno 1.000 euro e poi di stanziare 300 milioni per sgravi contributivi e fiscali ai nuovi assunti».

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