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Marines ripuliscono Acireale dopo la tromba d'aria - Foto

ACIREALE. Una trentina di soldati americani della Stazione Aeronavale della Marina Usa di Sigonella ha ripulito alcuen zone di Acireale invase da alberi e detriti dopo la tromba d'aria dei giorni scorsi. Un'azione inquadrata nell'ambito del progetto "Community Relations" che vede marinai, Marines ed avieri a stelle e strisce condurre diverse e continue azioni di volontariato a beneficio delle comunità.

L'azione è nata dall'impulso spontaneo di un giovane marinaio, il sottoufficiale Chad Grant, il quale dopo aver appreso della calamità che si è recentemente abbattuta sul comune acese si è immediatamente messo a disposizione per intervenire e dare una mano. "Sono rimasto profondamente colpito - ha dichiarato - dalle immagini viste in televisione e sui giornali di questa tragedia e mi sono sentito in dovere, come ospite della Sicilia, di fare qualcosa e nel giro di 48 ore ho organizzato con il mio comando un gruppo di volenterosi pronti ad offrire il loro aiuto nelle operazioni di rimozione di alberi divelti e detriti depositati in seguito alla tromba d'aria".

Prima di iniziare il progetto i militari americani hanno consegnato al sindaco Roberto Barbagallo, che li ha accolti con grande ospitalità, una lettera del Vice-comandante della Nassig Capitano di Fregata Charles G. McKinney, che esprime vicinanza. "So che le parole non riusciranno a lenire la sofferenza che la vostra comunità sta vivendo in questo momento ma vogliamo farvi sapere che, mentre vi state accingendo a riprendervi siete nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Sebbene si tratti di un piccolo gesto speriamo che la nostra assistenza venga accolta dalla vostra comunità come dimostrazione del nostro fervente e sincero desiderio di stare saldamente a fianco dei nostri amici di Acireale."

I militari ed i volontari locali, guidati dal sindaco Barbagallo che ha partecipato alla ripulitura in prima persona, hanno lavorato per un'intera mattinata riuscendo a liberare grazie all'aiuto di mezzi del comune l'area Com da decine di tronchi e fronde d'alberi.
Proprio come avviene in tutto il mondo ovunque ci sia una base americana la partecipazione dei militari ai numerosi eventi di volontariato (circa 150 ogni anno) e l'amicizia espressa nei confronti delle comunità locali è sempre condotta in supporto e collaborazione con autorità, associazioni e parrocchie. Come evidenziato da un recente rapporto annuale di ricerca denominato "Volunteering and Civic Life in America", il volontariato continua ad essere una forte componente del tessuto sociale degli States che arricchisce, attraverso le generazioni, l'individuo e le comunità che ne beneficiano. Il volontariato, insieme alle donazioni finanziarie, costituisce un'elemento fondamentale della vita civile americana. Un cittadino su quattro, ovvero oltre 64 milioni di americani, si dedica a regolari attività di volontariato per un totale di 8 miliardi di ore. Le forze armate USA non fanno eccezione sia in patria che all'estero.

Alessandro Famà

© Riproduzione riservata

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