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Pioggia di lapilli dall'Etna anche in autostrada, paesi neri: dal vulcano colonna di fumo alta 10 chilometri

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Un'incessante pioggia di lapilli di grosse dimensioni sta ricoprendo di un nero cupo manto i paesi pedemontani del versante orientale dell'Etna. La popolazione è fortemente preoccupata perchè l'atmosfera è davvero paurosa e non comune.

Una domenica davvero infausta. Contunui i comunicati dell'Osservatorio etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sin dall'una di oggi. Da questa notte l'attività stromboliana al cratere di Sud Est (CSE) è passata a fontana di lava e dalle 6.20 ha formato una colonna eruttiva che ha adesso superato l'altezza di 10 chilometri. disperdendosi in direzione Est.

La nube vulcanica, che si disperde nel settore orientale, ha prodotto prevalentemente ricaduta di cenere e lapilli su Milo, Fornazzo, Trepunti, Giarre, Macchia di Giarre, Mascali, Riposto, Sant'Alfio e Torre Archirafi.

Riguardo i flussi lavici che si espandono nella Valle del Bove, a causa della copertura nuvolosa non è possibile effettuare nessuna osservazione per stimare la quota dei fronti.

Il tremore vulcanico, dalle 8 in poi di questa mattina, ha raggiunto un'ampiezza media molto alta.
Numero ed energia degli eventi infrasonici sono elevati e le relative localizzazioni sono al cratere di Sud-Est.

Danni gravissimi anche alle colture. La caduta di cenere vulcanica è superiore a quella di otto anni fa quando fu dichiarato lo stato di calamità.

Cenere e disagi anche in autostrada

L’intensa pioggia di cenere e lapilli è finita anche sulla tratta autostradale tra Fiumefreddo e Giarre della A18 Messina-Catania (esattamente dal km 51 al km 58), provocando disagi e rallentamenti per il traffico.

Sul posto sono intervenute le squadre di assistenza alla viabilità di Autostrade Siciliane che raccomanda prudenza alla guida. Intanto è stata disposta l'uscita obbligatoria a Fiumefreddo, per chi viaggia in direzione Catania, e a Giarre, per chi viaggia in direzione Messina. Deciso anche il libero passaggio, senza pagamento del pedaggio, sia al casello di Fiumefreddo che di Giarre.

Da Musumeci stato di crisi per cenere sui comuni

La Regione Siciliana ha dichiara lo stato di crisi e chiederà a Roma lo stato di emergenza per le decine di Comuni raggiunti dalla cenere dell'Etna. Lo ha annunciato il governatore Nello Musumeci, dopo un incontro con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.

Il presidente della Regione ha annunciato una erogazione di un milione di euro a favore dei Comuni colpiti e l'avvio delle procedure per l'acquisto di mezzi idonei alla asportazione della cenere, da tenere a disposizione dei sindaci in caso di necessità. Al tempo stesso il governatore ha affidato all'assessore alla Salute, Ruggero Razza il compito di verificare con le istituzioni sanitarie nazionali se la cenere vulcanica possa costituire pregiudizio alla salute delle persone che ne vengono a contatto. "È solo un eccesso di prudenza - puntualizza Musumeci - ma, come si sa, la prudenza non è mai troppa"

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