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Da Palermo a Catania in sette giorni: si è concluso il Raid dell'Etna, ecco i premiati

Tra le bellezze del centro storico di Catania e l’eleganza delle auto d’epoca si è conclusa la ventiquattresima edizione del Raid dell’Etna. La manifestazione ha permesso ai partecipanti – 60 equipaggi provenienti da ogni parte del mondo – di ammirare le bellezze locali e di scoprire le tradizioni della nostra terra. Un viaggio iniziato lo scorso 25 settembre con l’arrivo a Palermo e con la prima tappa proprio tra i borghi «nascosti» del capoluogo siciliano. Il tragitto è proseguito facendo sosta nel Trapanese, tra Mozia e Mazara del Vallo. Il 28, invece, è stata la volta di Agrigento, della Valle dei Templi e di Naro. Spazio, quindi, alla giornata dedicata alla zona di Enna, tra il lago di Pergusa e l’autodromo, teatro di avvincenti gare di Formula 1, Formula 2 e Formula 3000. Poi, la partenza per Catania, la Coppa delle Dame e la tappa finale del Raid dell’Etna 2022.

Ieri – 30 settembre – è stata la volta delle prove cronometrate sull'Etna. Oggi – sabato 1 ottobre – la parata conclusiva in piazza Università e la premiazione, frutto della classifica maturata nelle prove quotidiane a cui hanno preso parte gli equipaggi. A vincere la coppia giapponese Masahiro Yokota e Oki Etsuko, a bordo della storica Lancia Aprilia del 1937. A seguire la Porsche 356 A del 1958, composta dal duo italiano Fuzzy Walter Kofler e Karl Doecker (Veteran Car Team). Terza piazza per un altro equipaggio nostrano, Mario Berselli e Monica Martelli, su Alfa Spider del 1968 (Club Orobico). Nella sfida al femminile della Coppa delle Dame, in testa l’accoppiata Maria Marchesi e Monica Martelli, su Porsche 911 SC. A seguire Oki Etsuko e Courtney Campbell, a bordo della Lancia Aprila. Terze classificate Maria Marchesi e Monica Martelli, questa volta con pilota e co-pilota invertite e su Alfa Romeo Spider 1750.

Tra gli altri premi, quelli legati agli sponsor: Cantine Brugnano, riconoscimento per i Team con il maggior numero di equipaggi (8 per Italian Cars & Cannoli Car Club e Scuderia RoadRunners); Grand Prix Navi Veloci, che ha consegnato un biglietto andata e ritorno Genova/Palermo a tre equipaggi (Dieter Glockner ed Edith Fermann, Bentley 4 ¼ Open Tourer del 1936; Masahiro Yokota ed Etsuko Oki, Lancia Aprilia del 1937; Daniela e Uwe Dreyer, Porsche 911 Carrera cabrio del 1984); Condorelli Fidelity, destinato alla coppia con il maggior numero di presenze nella competizione (ben 14 per Arturo Pellegatta e Doris Schneider).

«Ancora un anno ricco di soddisfazioni – hanno commentato gli organizzatori Stefano Consoli e Giovanni Spina – nonostante le difficoltà organizzative abbiamo dato vita a un’edizione che ha visto la partecipazione di equipaggi provenienti da tutte le parti del mondo, a conferma della qualità di una manifestazione divenuta ormai punto di riferimento per sportivi e appassionati. Questo grazie al supporto e al duro lavoro dello staff della Scuderia del Mediterraneo, degli sponsor e delle forze dell’ordine».

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