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Catania, il reparto di Odontoiatria del Vittorio Emanuele a rischio

Catania, Archivio

CATANIA. «Che strane abitudini in Sicilia. Quando qualcosa funziona, giunge il tempo di demolirla». La deputata regionale del Movimento Cinquestelle, Angela Foti, protesta perché sarebbe "a rischio sopravvivenza" l'Unità operativa per le patologie odontoiatriche dei pazienti disabili del «Vittorio Emanuele», che ha sede nel presidio ospedaliero del «Ferrarotto».Il direttore generale dell'Azienda Policlinico-Vittorio, Giampiero Bonaccorsi, che ieri era fuori sede, si è riservato di replicare nelle prossime ore.
I grillini preannunciano una mozione all'Ars e «la richiesta di un'audizione urgente in commissione Servizi sociali e Sanitari». L'obiettivo è quello di far votare un "sollecito" al governo regionale perché «nel più breve tempo possibile venga supportata la preziosa attività condotta nel reparto e assegnate le risorse necessarie». Il Movimento Cinque Stelle ricorda che l'Unità, guidata da Giuseppe Spampinato, è nata nel 2003, è stata la prima nel suo genere in Sicilia e ha sinora curato più di 11 mila pazienti: «E' così divenuta un vero e proprio centro di eccellenza, primo in Europa per numero di interventi e per la qualità del servizio, punto di riferimento nazionale per i pazienti diversamente abili ma anche per quelli gravemente malati, come i sieropositivi, con decine di premi ricevuti a livello internazionale».
Un "caso", dunque, per il neo-direttore dell'Azienda Policlinico-Vittorio, Giampiero Bonaccorsi, recentemente scelto "ad interim" dalla giunta Crocetta in attesa che si definisca il braccio di ferro su nomina e immediata revoca del manager Paolo Cantaro. "Limiti di età", la giustificazione del governo isolano. La questione è ora all'esame della magistratura, ma intanto regna l'incertezza nell'Azienda ospedaliera cittadina che è stata lungamente commissariata. A ciò fa riferimento la parlamentare cinque stelle in una nota: «Il Vittorio Emanuele - scrive Angela Foti - è stato privo di un manager per un anno e mezzo, impedendo una programmazione e interventi efficaci. Inoltre, a ottobre scadranno i contratti di numerosi collaboratori, che da sette unità diventeranno tre; mentre la fisioterapista che si occupa della riabilitazione dei pazienti ha un contratto scaduto dal 15 agosto scorso e nessuna novità in merito al rinnovo». Il Movimento Cinque Stelle precisa, inoltre, che nell'audizione in Commissione «si parlerà anche della realizzazione del Dipartimento medico-specialistico dedicato alle persone con disabilità, in grado di raccogliere in un unico centro catanese i migliori specialisti nel settore». «Di tale progetto - denuncia Angela Foti - non si ha più alcuna notizia. Eppure, l'assessorato regionale alla Salute aveva proposto e ottenuto nel 2013 la concessione in comodato d'uso gratuito all'Asp di Catania dei locali dell'ex ospedale San Luigi-Santi Currò. Non riusciamo a spiegarci come mai, dopo più di due anni dall'avvio dell'iter realizzativo e dopo gli annunci che facevano pensare ad una imminente conclusione positiva della vicenda, ancora non ci sia alcunché di concreto». L'esponente di opposizione, infine, evidenzia come «la realizzazione del Dipartimento per la Disabilità sarebbe pressoché a costo zero».

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