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TRAVOLTI DA UN'ONDA

Stop alle ricerche ad Acireale, disperato appello dei familiari a pescatori e volontari

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Il corpo di Enrico Cordella, di 22 anni, non è stato trovato. Ma ieri sera è arrivata la comunicazione che le ricerche congiunte di capitaneria di porto, vigili del fuoco e altre forze dell'ordine sono state interrotte.

Dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Catania, intanto, informano che "le ricerche proseguiranno in modo autonomo, ogni immersione programmata dei nostri sommozzatori ed ogni uscita in mare dei nostri mezzi navali, saranno utilizzate anche per questa finalità".

Ma i familiari e gli amici di Enrico vogliono trovare il corpo. Così lanciano un appello a tutti i volontari e ai pescatori di Acireale per proseguire le ricerche per mare e per terra. "Vorremmo continuare le ricerche di Enrico anche via terra, battendo cioè le zone di scogliera accessibili a piedi - si legge in  un post condiviso da amici e conoscenti sul profilo del fratello di Enrico Salvatore -. La zona della Timpa non consente un passaggio a piedi continuativo sulla costa, ma possiamo dare il nostro contributo setacciando scoglio per scoglio dove si può arrivare con facilità. Le zone papabili da poter perlustrare possono essere: la costa di Santa Maria La Scala, la costa della zona di Santa Caterina, quella della zona Acquegrandi ed infine la zona della Gazzena, detta anche Mulinia".

Così è stato organizzato un incontro per continuare le ricerche. "L'appuntamento - si legge in un post di Roberta Messina - è fissato per le 9,15 di domenica 3 marzo zona parcheggio nei pressi del bar Caffè Flora solo se le condizioni meteo saranno buone o più che buone. Ricordo che ad Acireale centro c'è il circuito chiuso per il carnevale. Da lì ci si dividerà in squadre per raggiungere i punti prefissati. Spero di potermi avvalere della presenza di amici che conoscono molto bene quei luoghi".

Pescatori volontari partecipano alle ricerche da  giovedì. Il fratello Salvatore Codella ha postato e ringraziato sul suo profilo Facebook tutti coloro che si sono impegnati a cercare Enrico: "Sono partiti con le loro barche i pescatori e i subacquei di Santa Maria la Scala e dell’acese, angeli in terra volontari nel cercare di dare pace alla mia famiglia,li ringrazio infinitamente per la vicinanza e spero che ritrovino il mio fratellino per poter trovare pace. Ringrazio tutti quanti per le parole di conforto che ci mandate continuamente per gli abbracci affettuosi che mi danno forza e chiedo scusa se non riesco per tempo o per forza a rispondere a tutti,ma vi volevo dire che tengo duro e vado avanti convinto di riuscire nell’intento vi abbraccio fiducioso di poter dare un ultimo abbraccio al mio fratellino. Enrico è ognuno di noi e abbiamo il dovere morale di dare il nostro seppur minimo contributo per sollevare l'animo di questa madre".

Enrico Cordella è scomparso nella frazione marinara di Santa Maria la Scala ad Acireale  nel pomeriggio di domenica scorsa. Era a bordo di una Fiat Panda insieme alla fidanzata  Margherita Quattrocchi di 21 anni  e all'amico Lorenzo D’agata di 27 anni, quando sono stati travolti da un’onda.

I corpi di Margherita e Lorenzo sono stati trovati due giorni dopo. I loro funerali si sono celebrati la mattina del 27 febbraio.

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