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Le foto della tragedia di Scordia: i due coniugi erano andati da un parente malato

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Strade trasformate in alvei di fiumi in piena per la pioggia battente, con acqua a fango che veloci travolgono e trasportano alberi, auto e persone, invadendo case, garage e negozi e allagando vie di collegamento e campagne. È l’effetto di un’alluvione accompagnata da violente raffiche di vento che hanno raggiunto i 100 chilometri l’ora, classificata come «Uragano Mediterraneo», che si è abbattuto sulla Sicilia causando due vittime a Scordia, paese della Piana di Catania che è stato il territorio maggiormente colpito facendo registrare un morto e una persona dispersa.

A perdere la vita è stato Sebastiano Gambera, un agricoltore in pensione di 67 anni. La dispersa è sua moglie, Angela Caniglia, di 61 anni. Erano rientrati in paese da una visita a un familiare malato a Catania quando sono scesi dalla loro auto, una Ford Fiesta, e sono stati travolti dalla furia dell’acqua. A lanciare l’allarme altri automobilisti che erano rimasti bloccati nelle loro vetture «circondate» da acqua e fango e che sono stati soccorsi e «liberati» dai vigili del fuoco.

Il corpo dell’uomo è stato trovato in un agrumeto lontano da dove era stata segnalata la scomparsa. Nella zona continuano le ricerche della donna in uno scenario impressionante: auto ridotte ad ammassi di lamiera, altre sottosopra in mezzo ad acqua e fango e altre ancora sui binari del treno. Mentre è difficile anche per i soccorritori muoversi sul terreno scosceso e argilloso e le campagne allagate.

«La notte scorsa - dice il sindaco Franco Barchitta - siamo stati colpiti da un uragano e ci siamo trovati inermi davanti ad un disastro. Dobbiamo adeguarci a fronteggiare questi eventi calamitosi che si ripetono. È accaduto tutto con una velocità inaspettata. Tre anni fa, nell’ottobre del 2018, il paese fu colpito da un’ondata di maltempo che provocò ingenti danni, ma non vittime perché accadde di notte. Stavolta purtroppo non è andata così».

«Dolore, rabbia e cordoglio» sono espressi dal governatore Nello Musumeci che riunirà il suo governo per «deliberare lo stato di emergenza e chiedere a Roma la dichiarazione dello stato di calamità». La Protezione civile regionale, impegnata in tutta l’isola, aveva diramato l’allerta meteo rosso, e oggi molte scuole nell’isola sono rimaste chiuse.

A sud di Catania è esondato il fiume Simeto, rendendo un lago i terreni attigui e le strade di collegamento. Straripati anche i torrenti Martello e Saraceno a Maniace (Ct) con abitazioni e strada invase da detriti. Bloccata una strada di accesso a Randazzo (Ct) per la chiusura del ponte San Giuliano: la grande massa d’acqua caduta ha danneggiato la struttura e provocato la rottura del parapetto. A Castellammare del Golfo, nel Trapanese, quattro persone sono stati salvati dai vigili del fuoco, che si sono calati con funi e attrezzature speleo alpino fluviale, che era rimasti improvvisamente intrappolati dal rigonfiamento del fiume caldo che attraversa le Terme Segestane. Frane si sono registrare in numerose strade dell’isola. E solo stamattina sono tornati regolari i voli dall’aeroporto di Catania: molti ieri sono stati dirottati in altri scali, anche in Calabria, o annullati.

Per i meteorologi quello che ha colpito la Sicilia può essere classificato come «uragano mediterraneo» che sta impattando anche sulla Calabria, e in particolare in provincia di Reggio. A Cosenza si è verificato un blackout elettrico all’acquedotto Abatemarco causato dalla caduta di un albero che ha tranciato una delle linee elettriche. A Crotone, in via precauzionale, una ventina di famiglie per un totale di un’ottantina di persone, sono state evacuate dalle loro case che sorgono lungo un torrente e ospitate nella palestra di una scuola.

Per il forte maltempo in Sicilia ed in Calabria, i vigili del fuoco hanno eseguito 580 soccorsi nelle ultime 24 ore. La maggior parte, circa 400, nell’area orientale dell’isola, concentrati per lo più nelle province di Catania e Siracusa. Le previsioni parlano di intenso maltempo su Sicilia e Calabria ioniche, con rischi di alluvioni lampo. E per questo sul versante orientale della Sicilia e su parte della Calabria l'allerta meteo resta rossa anche per domani e molte scuole e hub vaccinali continueranno a rimanere chiusi. Allerta gialla, invece, su Abruzzo, Basilicata, Molise e su gran parte del Lazio.

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