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Acireale, per i pm la ragazza era incinta: «Palermo l'ha uccisa per questo»

L'ex compagno della madre è stato condotto nel carcere di Noto. L'interrogatorio di garanzia, davanti al gip, si terrà giovedì prossimo

È verosimile che il movente debba essere ricercato nella probabile scoperta dello stato di gravidanza della 22enne che l’indagato voleva evitare si sapesse. È l’ipotesi avanzata dalla Procura di Catania nelle accuse contestate a Rosario Palermo, l’ex convivente della madre di Agata Scuto, arrestato dai carabinieri della compagnia di Acireale per omicidio e occultamento di cadavere della giovane scomparsa da casa dal 4 giugno del 2012. La tesi è ricostruita dal gip Maria Ivana Cardillo nell’ordinanza cautelare.

All’indagato sono contestate le aggravanti di avere commesso il fatto ai danni di una persona portatrice di handicap e per l'avere agito per motivi abietti, costituiti dall’intento di nascondere la gravidanza di Agata Scuto e di continuare la relazione con la madre della 22enne. L’uomo, dopo la notifica del provvedimento da parte dei carabinieri della compagnia di Acireale, è stato condotto nel carcere di Noto (Siracusa). L'interrogatorio di garanzia, davanti al Gip, si terrà giovedì prossimo.

Palermo, che è difeso dall’avvocato Marco Tringali del foro di Catania, si è sempre dichiarato innocente. Anche nell'intervista fatta dall'inviato di «Chi l’ha visto?» Rosario Palermo nega qualunque accusa, dice di non avere mai avuto alcun tipo di rapporto con la giovane. Ma proprio quel collegamento della trasmissione della Rai fece capire fortemente i sospetti sull'ex convivente. Mamma Mariella raccontò infatti le strane scenate di gelosia della figlia, persino una brutta frase contro di lei su un quaderno, e poi i tanti comportamenti strani dell'allora convivente. In un primo momento la madre aveva ritirato la denuncia, convinta dal compagno che le avrebbe detto di avere visto Agata e anche di averle parlato. «Mi ha detto che non vuole essere disturbata», avrebbe detto l'uomo, usando peraltro espressioni molto più colorite.

La trasmissione di Rai3 è servita a fare avviare l'indagine anche perché si parlò di un possibile occultamento del corpo in una sorta di scantinato della famiglia (la casa è di proprietà del papà di Agata Scuto, l'ex marito della signora Mariella). Ma in quella casa di Acireale il corpo non si è mai trovato e adesso gli inquirenti sono convinti che possa essere stato nascosto in un casolare di Pachino, stando a quanto l'uomo avrebbe detto fra sé e sé, preoccupato dalle indagini in corso.

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