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Catania, preside candidata e studenti al comizio di Salvini. Lei replica: «Libera scelta»

La foto di Salvini con la preside candidata (dal profilo Facebook del leader leghista)

È polemica per la presenza al comizio di Matteo Salvini, tre giorni fa a Catania, di studenti dell’Istituto tecnico superiore Academy di Catania, diretto dalla professoressa Brigida Morsellino, che è candidata della Lega alla Regione Siciliana. Foto della dirigente e dei ragazzi, che indossano la maglietta utilizzata per andare a scuola, scattate mentre sono sul palco del comizio assieme a lei e Salvini sono state postate sui social. «Nessuno scandalo», ma «soltanto polemiche pretestuose e strumentali», spiega la professoressa, pronta a querelare chi mette in collegamento il suo ruolo di docente e la presenza degli studenti a Le Ciminiere.

«Una ventina di studenti curiosi, su 500 che frentano l’Its Accademy - ricostruisce la professoressa Morsellino - ha deciso, liberamente e volontariamente, di seguire l’intervento di Matteo Salvini a Catania. Sono 40 anni che sono nel mondo della scuola e non avrei mai fatto la “bestialità” di costringere qualcuno, perché sarebbe stata una “bestialità”. Non ho mai fatto politica a scuola, e continuerò a non farla».

«Avevano tutti la maglietta della scuola - spiega la professoressa, che è la dirigente dell’istituto Duca degli Abruzzi - perché sono venuti dopo la fine delle lezioni. Erano tutti maggiorenni e liberi. E non erano del Nautico, ma dell’Academy, un corso post diploma a cui sono iscritti studenti da tutta Italia, la stragrande maggioranza dei quali non vota in Sicilia e quindi non può votarmi».

«Siamo in un Paese democratico? È consentita in Italia un’adesione spontanea, volontaria e libera a una manifestazione pubblica? Se sì - sottolinea la dirigente - allora non capisco certe polemiche strumentali. Ma sono pronta a valutare le opportune iniziative con il mio avvocato».

Unione popolare sollecita «un’ispezione ministeriale immediata» su una dirigente che «piace a Salvini e ai ministri del Pd, insomma - sostiene Luca Cangemi di Up - la preside modello dell’agenda Draghi». Cgil e Flc Cgil di Catania si chiedono se con questa iniziativa «non venga leso il diritto allo studio che prevede una formazione scolastica etica e laica che poco ha a che vedere con la propaganda».

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