stampa
Dimensione testo

Economia

Home Foto Economia Orografie al Fuorisalone di Milano: un'azienda siciliana in viaggio fra presente e futuro

Orografie al Fuorisalone di Milano: un'azienda siciliana in viaggio fra presente e futuro

Si incrementa l'offerta oggi, si allunga la prospettiva domani. Orografie, il brand siciliano fondato da Giorgia Bartolini con l’art direction di Vincenzo Castellana, lavora pensando al futuro e puntando sui nuovi talenti. E al Fuorisalone 2022 di Milano, in programma dal 6 al 12 giugno al Circolo Filologico, presenta da un lato la nuova poltrona Agata e dall'altro il libro Mi hai lasciato senza fiato, frutto dell'impegno nella ricerca e valorizzazione dei giovani.

L'omaggio a Sant'Agata

Si amplia la collezione Orografie, dunque. Agata, design di Antonio Aricò, sarà presentata il 6 giugno e resterà in esposizione al Fuorisalone dal 7 al 12 giugno. Orografie, che ha radici e showroom a Catania, si basa sulle capacità artigianali di selezionate maestranze siciliane, al servizio dei designer, in una collezione che volge lo sguardo al futuro e alla funzionalità. Agata arriva a Milano dopo avere compiuto un percorso denso, di storia e tradizione territoriale in Sicilia. Miscela svariati ingredienti. La terza festa popolare più grande al mondo, che celebra Sant'Agata protettrice di Catania, è fonte di ispirazione per Aricò nel design della poltrona. La manifattura della scultura, ridondante nell’ornamento, unisce la tradizione dei siti produttivi del Catanese (legno e imbottito). La storia di Sant’Agata sboccia assieme al tributo del designer e dell’azienda ad Alessandro Mendini e alla sua Proust, icona del design più ricco e ornamentale.

La poltrona

È disegnata partendo dai simboli del Busto Reliquario di Sant’Agata, realizzato da Giovanni di Bartolo nel 1376, ricco di dettagli. La tecnica utilizzata è quella dell’intaglio del legno eseguita con nuove tecnologie e con l’aiuto di un mastro scultore. La manifattura della scultura è ridondante e ornata e densa di significati. La poltrona - composta da uno scheletro ornamentale in legno - viene resa accogliente da 4 cuscini «liberi». Il tema del «non finito», ben visibile nei piedi della poltrona fino a risalire, fino a quasi alla sagoma di Sant’Agata, è un invito a scoprire il lavoro manuale artigiano che si cela dietro il progetto. Si richiama il non finito michelangiolesco: i puttini appaioni sbozzati, la forma generale si intuisce, ma i dettagli sono grezzi. L’imbottito è in schiumato, il tessuto in cotone e lino color juta. Il lavoro fatto da Mendini su Proust viene ancora reinterpretato da Aricò in chiave contemporanea con bombolette spray (per legno e tessuto) dai colori metallici. Agata è realizzata in questa versione «pop» in modalità «on demand» e verrà personalizzata da Antonio Aricò, in modalità live, alle 15 del 6 giugno, nel corso dell’anteprima alla Milano Design Week. Sarà il designer, insomma, a produrre il primo esemplare, nella cornice dello spazio Orografie del Circolo Filologico. Nelle foto i rendering di alcune ipotesi della versione pop.

Chi è Antonio Aricò

Designer eclettico. Inventore di simboli. Creatore di mondi. In ogni opera di Antonio Aricò è possibile rintracciare l’impronta della sua poetica ispirata dalla tradizione, dal fantastico, dal romantico e dall’antico. Una produzione d’autore che si nutre di visioni oniriche e della contaminazione di simboli e linguaggi, per concretizzarsi in una gamma di prodotti e progetti dove design, arte e artigianato dialogano per arrivare a toccare i cuori e le menti.

I giovani

Dal presente al futuro. Giovani narratori irrompono sulla scena. Con un mix di fantasia e concretezza. Subito dopo avere presentato la prima collezione di arredi e complementi, in occasione della Milano Design Week 2021, Orografie ha mostrato un forte interesse per i giovani e con la piattaforma di sperimentazione chiamata Emersivi si è subito proposta come talent-scout, supportando i nuovi talenti nel mondo del design, della grafica e appunto dello story-telling. Un workshop rivolto agli under 35 si è svolto con il sostegno e in occasione di Edit Napoli, il risultato è il libro - edito e distribuito da Lettera 22 -  che viene ora presentato al Fuorisalone 2022.

Il libro

Si intitola Mi hai lasciato senza fiato, è un racconto illustrato tra design e scenari anfibi («perché chi è stato lasciato senza fiato deve imparare a respirare in altro modo... deve divenire anfibio), il testo è di Anna Maconi, le illustrazioni di Chiara Frascà. Fibio soffia le candeline... la nonna rimane senza fiato... il palloncino non ha più fiato... abbiamo tolto al mondo il fiato. Il fiato come metafora di vita. Un titolo diventa un manifesto politico di protesta delle nuove generazioni. La storia è quella di Fibio Montidoro, al quale è stato regalato dalla rivoluzionaria nonna Lucia un palloncino ultimo modello. Si chiama Elio, non si annoda per sempre, non scoppia e soprattutto non può volare. Una famiglia serena del 2050, con un papà topografo che lavora in posizioni pittoresche sulle sedute dello studio, una mamma che custodisce i ricordi dei suoi lunghi viaggi in un’apposita madia rossa e una vanitosa assistente vocale, Pulce, ormai padrona dei segreti e del passato dei Montidoro. Il ritmo delle loro vite viene scandito dagli incontri con oggetti unici che aprono finestre su passato e futuro. Che siano proprio gli arredi di casa Montidoro la chiave per far volare il palloncino Elio, ancora una volta? D'incanto, gli arredi diventano membri della famiglia, compagni di vita e d'avventura. E soprattutto possono ridare fiato...

Il libro al Fuorisalone

Il racconto vede 8 oggetti della prima collezione Orografie, protagonisti in mostra: Allodola / Francesco Faccin, Efesto / Elena Salmistraro, Minuti / Livia Stacchini, Segni / Lanzavecchia-Wai, T1-T2 / Martinelli-Venezia, Tavo / Giuliano-Fukuda, Trab / Standa, Triplex / Andrea Branciforti. L’allestimento permetterà al pubblico di vivere un’esperienza immersiva, che avrà come fil-rouge il racconto, attraverso una proiezione video e la narrazione vocale. Il 9 giugno alle 17.30 l'interpretazione live dell'attrice Giada Costa del Teatro Libero di Palermo, alla quale seguirà la proclamazione dei vincitori del workshop Emersivi.

Il workshop

Dopo quattro intensi giorni di brief, lavoro, revisioni - e tanto entusiasmo - dei 12 laureandi e neolaureati partecipanti, la giuria ha infatti valutato, selezionato e premiato i due progetti migliori, uno per i testi e uno per la grafica. Il gruppo è stato accompagnato da due tutor d’eccellenza. Paolo Casicci, giornalista e copywriter, si è dedicato alle parole, mentre l’illustratore Angelo Ruta ha lavorato sulle immagini. Fra i guest Elena Salmistraro, coinvolta nella prima collezione del brand. Le due vincitrici - Anna e Chiara - sono entrate nella nuova campagna di comunicazione e nella pubblicazione del libro che Orografie presenta al fuori salone 2022.

Chi è Anna Maconi

Anna Maconi è nata nel 1996. Ha studiato al liceo classico, poi si è laureata in Design e Arti presso l'Università di Bolzano, con un cortometraggio sulla bellezza umana. Borsista alla FH Gestaltung Bielefeld e alla Bezalel Academy of Arts Jerusalem, si dedica al book design, alla fotografia di moda e a tematiche sociopolitiche. Master in filmmaking a Sint-Lukas, Bruxelles. Ha pubblicato lavori online su LensCulture, Photovogue, Smithsonian Magazine, esposto alla Fiera del Libro di Lipsia, Kabawill Düsseldorf, Tiefkollektiv, Fmav e collaborato con Kunst Meran Merano Arte e FrabiatoFilm. Il seme di ogni suo progetto si trova in una folgorazione di curiosità, che dà inizio a una profonda ricerca contenutistica e formale. Un unico principio da cui fioriscono lavori eterogenei, che si concentrano spesso sul soggetto più affascinante: l'essere umano e le dimensioni a lui più vicine, attraverso le quali si esprime quotidianamente, la moda e gli spazi.

Nel difficile compito della descrizione di un ambiente quotidiano del 2050, Anna Maconi ha saputo coniugare le emozioni tra generazioni nelle relazioni con gli oggetti. Tra desiderio e godimento un bimbo rincorre un sogno analogico con la complicità di un avatar vocale. Gli scenari ibridi si fondono con gli oggetti del quotidiano anfibio.

Chi è Chiara Frascà

Chiara Frascà è nata nel 2000. Dopo il liceo classico, ha scelto di concedere più spazio alla creatività che nutre da sempre, studiando Design e Comunicazione all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Nel lavoro cerca di canalizzare pensiero creativo ed eversivo, progettare per soddisfare bisogni moderni e dar voce alle inascoltate metamorfosi sociali. È convinta che stimolare costantemente la fantasia e l’osservazione sia il modo più soddisfacente di percepire la propria natura e valorizzarla, e cerca di essere sempre stimolata dal futuro che sta costruendo. La fantasia al servizio del reale. Con tratto maturo, nonostante la giovane età, nel libro Chiara ha saputo cogliere gli aspetti dissacranti ed irrituali dei nuovi oggetti. Le relazioni individuali e quelle con gli altri possono essere mediate da nuove azioni e comportamenti capaci di generare nuovi rituali.

La piattaforma Emersivi

Emersivi è un luogo di sperimentazione e innovazione, rivolto a giovani laureati. È il terreno dove Orografie ha seminato, e raccolto, la visione di designer, copywriter, illustratori e grafici che si affacciano al mondo professionale. Le nuove generazioni di progettisti e narratori sono stati accompagnati e coinvolti in questa piattaforma nella quale la formazione diviene premessa alla cultura d’impresa. Nel 2020, a Edit Napoli, lancia un workshop di design del prodotto e tre giovani presentano i loro progetti al Fuorisalone di Milano (settembre 2021), nella cornice di Palazzo Litta a Design Variations, contemporaneamente al lancio della collezione Orografie, per la prima volta on stage. Nel 2021, sempre a Edit Napoli, il workshop che celebra lo story-telling e l’illustrazione: le due vincitrici sono appunto le autrici del libro che viene adesso presentato al Fuori salone di Milano, al Circolo Filologico, nel corso dell’evento Design Variations. Da marzo a settembre 2022, Orografie è main partner del master in Design strategico e direzione creativa ad Abadir (Catania). I partecipanti al Master lavoreranno su un avanzamento di briefing che verrà consegnato agli studenti del corso di product design del Politecnico di Milano - seguito da Marinella Ferrara - e ai giovani che parteciperanno al workshop in programma a Edit Napoli (novembre 2022). Dal corso del Politecnico di Milano e da Edit Napoli verranno selezionati i progetti che entreranno di diritto nella seconda collezione che verrà presentata nel 2024.

Chi è Giorgia Bartolini

Imprenditrice e interior stylist, Giorgia Bartolini nel 2008 apre la sua prima attività a Catania, lo Spazio Raffineria, uno store aperto all’arredo e alla progettazione su misura. Nel 2012 l’attività si evolve con l’apertura di un nuovo showroom, Spazio Design, oggi Giba design & project. Qui la consulenza alla progettazione di interni e la collaborazione con le maestranze locali acquistano sempre più un ruolo di rilievo, fino ad evolversi nel 2020 nella creazione del brand Orografie, di cui Giorgia Bartolini è fondatrice.

Chi è Vincenzo Castellana

Architetto e designer, Vincenzo Castellana è l’art director di Orografie. Opera nell’ambito del progetto, delle strategie di prodotto e nella comunicazione. Dopo una nomination al Compasso d’Oro in ricerca e formazione nel design, nel 2008 fonda, con Vanni Pasca, l’Adi in Sicilia. Visiting professor al Politecnico di Milano, docente di Design strategico in Abadir e Iulm. Nel ruolo di art director ha ricevuto nel 2020 la menzione d’onore al Compasso d’oro nella sezione Ricerca per le imprese.

 

 

 

 

 

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X