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Catania, candidati al concorso sulle strade piene d'acqua: 200 intrappolati e salvati

Il video di uno dei giovani tornati a casa senza avere sostenuto la prova. Miceli (Pd): «Va riammesso chi non è riuscito a raggiungere le sedi della selezione»

Nella tarda serata di ieri il personale della Protezione civile regionale ha recuperato 200 persone che erano rimaste bloccate ai Maas di Catania, per partecipare a un concorso, poi sospeso.

«Un’odissea. E pensare che le domande d’esame vertevano sulla normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro…». Inizia così il racconto intriso di delusione ed amarezza di Michele Triolo, 37 anni, nato a Ribera, in provincia di Agrigento, laureato in Giurisprudenza. Uno dei tanti candidati che ieri (26 ottobre) avrebbero dovuto svolgere le prove scritte del concorso Unico Ripam Lavoro, per l’assunzione a tempo indeterminato di 1.541 risorse, nei diversi profili del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Inl e dell’Inail, nelle sedi concorsuali di Catania e a Siracusa. Le prove previste oggi, a causa delle pessime condizioni meteo, sono state annullate e rinviate. Si svolgeranno, in apposite sessioni di recupero, giovedì 4 novembre, nelle medesime sedi e nello stesso orario comunicato.

Il racconto di una giornata difficile

«Il concorso si doveva svolgere al Maas, il mercato di Catania, nella zona aeroportuale. Il navigatore della mia auto mi segnalava che per arrivare dal punto in cui mi trovato fino alla sede del concorso c’erano all’incirca 20 km e 25’ minuti di percorso – racconta Triolo -. Intorno alle 12 ho percorso la strada che mi indicava il dispositivo e ad un certo punto mi sono ritrovato in una strada provinciale con mezzo metro d’acqua, detriti e fango portati sul manto stradale dalle campagne circostanti. Vedo alcune persone ferme ad un incrocio e chiedo indicazioni, per sapere se la strada che stavo imboccando fosse quella giusta. Mi hanno riferito la stessa non era più percorribile e che non sarei riuscito ad arrivare nella sede del concorso perché diventava pericolosa. Non demordo: indico al navigatore di ripotarmi a Catania, riprendo la strada al contrario e imbocco l’autostrada. A quel punto mi trovo davanti un sottopassaggio allagato e il percorso si allungava e, ovviamente, i tempi di percorrenza. Alle 15.15, a quattro minuti circa di distanza dalla sede del concorso, arrivo ad uno svincolo, ma la strada mi veniva sbarrata da un "lago" formato dalla pioggia battente. Sono tornato indietro, ho chiesto informazioni ad una stazione di servizio e alcune persone mi hanno confermato l’impossibilità ad arrivare al Maas. Decido di tornare a casa, sconfitto, bloccato dal maltempo e dal conseguente traffico in tilt. Lungo il percorso che ho dovuto affrontare, sconsolato, ho visto numerose le macchine in panne, tante persone chiedevano soccorso perché rimaste bloccate tra acqua e fango. Arrivo a Ribera intorno alle 21. Mi ritrovo ad aver messo in pericolo la mia vita, a non aver fatto il concorso, ad aver perso una giornata di lavoro, ad aver anche speso soldi inutilmente. E adesso? Il prossimo 29 ottobre dovrò recarmi nuovamente a Catania per sostenere un’ulteriore prova concorsuale: funzionario del ministero del Lavoro. Secondo le previsioni sono in arrivo pessime condizioni meteo».

Costretti a nuotare per salvarsi

Sul Giornale di Sicilia di oggi Virgilio Fagone scrive di quattro palermitani che si sono salvati nuotando, hanno lasciato in fretta e furia la macchina invasa dall’acqua lungo la strada trasformata in un fiume in piena nei pressi della Marina di Catania ed hanno trovato un riparo di fortuna. A raccontare quanto accaduto sono tre giovani avvocati e un loro amico disabile. Erano partiti di mattina da Palermo per partecipare al concorso, ma nessuno di loro, così come tanti altri candidati, è riuscito a raggiungere le sedi d’esame per via degli allagamenti. Il racconto completo sul Giornale di Sicilia in edicola.

Le testimonianze sulla pagina Facebook dei candidati

Così come avviene per la stragrande maggioranza dei concorsi, è stata creata una pagina di discussione, consigli e testimonianze anche per la prova di Catania. Tanti i post leggibili sul gruppo privato «Concorso 1541 funzionari Min.Lavoro e Inail», al quale sono iscritti 19.810 membri. <Vergogna - scrive Giuseppe  -. Era impossibile arrivare in auto nella sede dell’esame, poi ho provato ad arrivarci a piedi, camminando per ore nelle varie vie riuscendo solo a bagnarmi dalla testa ai piedi». E ancora Federica si chiede come «con un’allerta meteo in corso nella Sicilia orientale, nessuno si sia premurato di spostare le date. Mi auguro che non finisca in tragedia per nessuno di noi». Elena consigliava ironicamente «il gommone per raggiungere la sede. Non so come arriverò. Incredibile».

Il deputato Pd Miceli: «Riammettere chi ha saltato la prova»

Il deputato del Pd Carmelo Miceli, che aveva chiesto il rinvio delle prove già nei giorni scorsi, ha annunciato un'interrogazione alla Camera sull'organizzazione del concorso.  «Tanti hanno dovuto fare marcia indietro per le strade piene di fango - racconta -, altri ancora non hanno nemmeno tentato di raggiungere Catania o Siracusa per non correre pericoli. Al momento solo le prove di oggi del concorso sono state rinviate a giovedì 4 novembre, ma perché non si è deciso di rimandare anche quelle di giovedì e venerdì, dal momento che, secondo le previsioni, il maltempo continuerà e le condizioni delle strade certamente non saranno migliori? Chiedo a questo punto che coloro che non sono stati nelle condizioni di raggiungere la sede delle prove vengano subito riammessi», sottolinea Miceli.

Nel video la marcia indietro di uno dei dei candidati.

© Riproduzione riservata

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